SAMUELE PAPI: IL PRIMO ATLETA ITALIANO AL GSSI
Per
la prima volta il Gatorade Sports Science Institute (GSSI) ha ospitato un atleta
italiano, Samuele Papi. Il capitano della Sisley Volley e uomo di punta della
Nazionale con 3 mondiali e 3 medaglie olimpiche (due argenti e un bronzo), è
anche il primo giocatore di pallavolo a essersi sottoposto allo "sweat
test", il test del sudore.
Lo
"sweat test" si propone di fornire informazioni sui fattori che aiuteranno
l'atleta a mantenersi idratato in modo ottimale, a evitare la disidratazione
e a migliorare e sostenere la performance fisica e mentale. Questo avviene attraverso
il rilevamento del sudore prodotto dall'atleta, dei sali minerali (sodio e potassio)
persi con il sudore e il modo con cui vengono sostituiti i liquidi durante l'esercizio.
Il test è stato condotto da John Stofan, Principal Scientist e da Beth
Stover, Scientist, presso il laboratorio di fisiologia applicata del Gatorade
Sports Science Institute.
Qui i ricercatori si concentrano su tre aree fondamentali:
analizzare gli ingredienti presenti nei diversi sport drink in modo tale da
capire come ciascuno di essi agisce una volta ingerito; studiare ciò
che l’atleta perde durante l’attività fisica, misurando la
quantità e la composizione dei liquidi corporei come saliva, sudore e
urina; esaminare cosa accade all’atleta musurando i cambiamenti della
temperatura corporea e analizzare periodicamente campioni di sangue per capire
quanto è idratato o stressato il nostro corpo.
Nel
laboratorio di fisiologia applicata è presente una camera cosiddetta
ambientale, dove è stato effettuato il test al pallavolista italiano,
in cui è possibile simulare le caratteristiche di temperatura e di umidità
variabili dal freddo pungente dell’inverno al caldo afoso estivo.
Durante il test sono stati prelevati a Samuele Papi - posto
in una condizione di sforzo attraverso degli esercizi standard su una cyclette
- campioni di sudore per analizzarne la composizione. Speciali cerotti per raccogliere
il sudore sono stati posti in punti specifici del corpo per avere una panoramica
completa delle concentrazioni di sodio e potassio. Il peso dell’atleta
è stato rilevato prima e dopo l’esercizio per calcolare la perdita
di sudore e il tasso di sudorazione. Inoltre, per tutta la durata dell'esercizio,
è stata costantemente monitorata la frequenza cardiaca.
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Alla fine della sessione di esercizi, i cerotti sono stati
esaminati da Beth Stover nel laboratorio di biochimica dove sono presenti numerose
attrezzature analitiche che permettono agli esperti di analizzare i campioni
raccolti dai soggetti di ricerca che si sono sottoposti ai test. L’attrezzatura
presente nel laboratorio dà ai ricercatori la possibilità di testare
numerosi parametri biochimici che coinvolgono la prestazione fisica, l’idratazione
e la risposta ormonale. Tali misurazioni permettono allo staff di giudicare
l’efficacia di qualsiasi intervento nutrizionale testato e di mettere
a confronto i vari prodotti di alimentazione sportiva.
"È stata un'esperienza molto interessante che credo
sarà utile per capire meglio le necessità del mio corpo quando
è sotto sforzo", ha dichiarato Samuele Papi alla fine del test.
"Mi ha colpito l'alto grado di scientificità del laboratorio e la
preparazione del personale, abituato a testare grandi campioni, ma anche sportivi
amatoriali".
Il Gatorade Sports Science Institute ha già testato
centinaia di atleti professionisti di tutto il mondo per meglio comprendere
gli effetti dell'idratazione e della nutrizione sulle performance. Quest'anno
ha inaugurato la sua attività ufficiale in Italia, che prevede anche
test sui giocatori delle squadre Benetton Basket e Sisley Volley.
Panoramica
I ricercatori del Gatorade Sports Science Institute hanno condotto un test del
sudore, di sali minerali e perdita di liquidi durante una sessione di esercizi
intermittenti in condizioni di calore. Le condizioni ambientali nella camera
durante il test erano 25°C di temperatura dell’aria e 65% di umidità.
La frequenza cardiaca dell’atleta variava da 140 – 180 BPM.
Risultati
Poiché il test è stato più breve di quanto
anticipato, è possibile che i risultati non riflettano esattamente la
risposta fisiologica di Samuele durante l’esercitazione continua in condizioni
di calore. Tuttavia, si può considerare un punto di riferimento nelle
condizioni del test.
Ci si aspetterebbe che la risposta di Samuele, durante la sua normale attività
di pallavolista, differisca dai risultati di questo test.
Tuttavia, questo protocollo standard di ricerca permette al GSSI di determinare
la perdita e la concentrazione di sudore dell'atleta durante condizioni di stress.
Il tasso di sudore durante l'esercizio è stato determinato
in 0.9 litri / ora. L’assunzione ottimale di liquidi in queste condizioni
è di circa 240 ml ogni 15 minuti di attività fisica.
La concentrazione di sodio nel sudore di Samuele Papi è
nella media. La media varia da 0.5 a 1.4 grammi per litro e la concentrazione
di sodio dell'atleta era 0.5 grammi /litro, come indicato nel grafico (figura
1). La concentrazione media di potassio varia da 0.15 a 0.31 grammi per litro.
Nel sudore di Samuele è stata rilevata una concentrazione di 0.30 g/l.
Gli elettroliti del sudore sono influenzati da fattori genetici, del grado di
forma fisica e dell'acclimatazione al calore. Anche quando allenato in condizioni
di calore, non ci aspetteremmo che la concentrazione di sodio presente nel sudore
di Samuele scenda al di sotto del 10-15 %.
Come indicato nel grafico (figura 1), gli alti tassi di sudore
e l’alta concentrazione di sodio nel sudore aumentano il rischio di disidratazione,
di difficoltà di regolazione della temperatura e di possibili problemi
dovuti al calore - l'equilibrio di liquidi è compromesso. Durante la
nostra prova, abbiamo valutato che l'atleta perde 0.41 grammi di sodio all'ora,
sostituibili facilmente da uno sport drink, ma non da acqua.
Il profilo di Samuele Papi è caratteristico di altri
atleti che praticano sport in condizioni di calore. Per minimizzare possibili
cali della prestaszione mentale e fisica, Samuele dovrebbe bere regolarmente
per mantenersi idratato (ovvero mantenere il peso corporeo).