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TAVOLA ROTONDA

CURA DEI DENTI E PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI
SPORTS SCIENCE EXCHANGE 29
VOLUME 8 (1997) Numero 3

PARTECIPANTI:
Angus C. Cameron, B.D.S., M.D.Sc., F.R.A.C.D.S.
Department Head, Pediatric Dentistry
Westmead Hospital Dental Clinical School
Clinical Senior Lecturer, Pediatric Dentistry
The University of Sydney, AUSTRALIA
Stephen J. Moss, D.D.S., M.S.
Professor Emeritus
New York University School of Dentistry
New York, NY
Michael Till, D.D.S.
Dean, School of Dentistry
University of Minnesota
Minneapolis, MN
David C. Johnsen, D.D.S.
Dean, School of Dentistry
The University of Iowa
Iowa City, IA

PREMESSE

  1. Per ridurre al minimo la probabilità di incidenti ai denti, gli atleti che praticano sport che prevede un contatto fisico, dovrebbero indossare delle protezioni su misura e farsi controllare regolarmente i denti per tenere a bada eventuali irregolarità.
  2. La prima cosa da fare se un dente si rompe o si strappa via è quella di reinserire immediatamente il dente nel suo alveolo in posizione corretta. Se ciò non fosse possibile, conservate il dente in una soluzione apposita e cercate rapidamente l'aiuto di un dentista.
  3. Gli atleti, come del resto le persone in generale vengono incoraggiati ad utilizzare il filo interdentale una volta al giorno e a lavare i denti almeno due volte - dopo colazione e prima di andare a letto - delicatamente e usando una pasta dentifricia al fluoro approvata dall'associazione dentistica nazionale.

INTRODUZIONE
Quasi tutti gli atleti non si prendono troppa cura dei loro denti fino a che non cominciano a sentire dolore. Dato che la salute dentale e i guai collegati ai denti possono avere complicazioni a lungo termine, il GSSI ha interrogato un gruppo di dentisti esperti sull'argomento. Le informazioni che ne conseguono dovrebbero in qualche modo aiutare gli atleti a pensare alla propria igiene orale al fine di prevenire infortuni.

1. Qual è il problema più ricorrente per un atleta connesso ai denti? Quale abitudine orale vi sentireste di raccomandare?

Dr. Johnson: Il problema di salute orale più serio per un atleta è legato agli infortuni, soprattutto quando un dente si rompe o salta via del tutto. La migliore abitudine preventiva, semplice e non costosa, è quella di indossare un paradenti durante l'attività fisica.

Dr. Till: Il deterioramento dei denti come causa di un eccessivo consumo di cibi sbagliati e di una cattiva igiene orale è un altro problema piuttosto comune per gli atleti e non. Spazzolarsi i denti regolarmente e in maniera delicata almeno due volte al giorno utilizzando un dentifricio al fluoro è una delle raccomandazioni della Associazione dentistica. Utilizzate uno spazzolino morbido e spazzolate bene tutta l'arcata dentale. Per rimuovere la placca fra i denti usate quotidianamente il filo interdentale, preferibilmente prima di andare a letto.

Dr. Moss: Per far fronte alla loro negligenza, spesso gli atleti si spazzolano i denti troppo spesso e in maniera aggressiva, azione che danneggia lo smalto. E' chiaro che il problema non riguarda soltanto gli atleti. Spazzolare con troppa forza rende i denti sensibili e doloranti soprattutto quando si bevono liquidi troppo caldi o troppo freddi. Quindi il primo consiglio per una sana igiene orale è l'utilizzo di spazzolini morbidi e di un'azione non troppo aggressiva.
Gli atleti dovrebbero evitare di pensare alla pulizia dei denti come un obbligo. Non c'è necessità di pulire i denti più di due volte al giorno e nemmeno usare modi bruschi, denti e gengive ne beneficieranno.
Gli atleti sono più a rischio di altri, per quello che viene chiamato attrito. Si tratta di un processo di deterioramento e scheggiamento dei denti tenuti sotto pressione fisica. D'istinto, un atleta stringe i denti per imprimere più forza ai muscoli. La pressione che si dà a questo movimento può far scattare nel cervello l'azione di neurotrasmettitori che provocano la riduzione del dolore e rendono più accettabile qualsiasi sforzo. Il miglior modo per evitare l'insorgenza dell'attrito è quello di fare visite regolari ogni sei mesi, in modo tale che il dentista possa verificare l'eventuale deterioramento dei denti e consigliare l'uso di paradenti, in caso di necessità.

2.Il dott. Johnson ha parlato di infortuni traumatici ai denti. Qual è il miglior trattamento di emergenza in caso di infortunio grave tipo la rottura o la perdita di un dente?

Dr. Till: La serietà di un infortunio ai denti (fratture, spostamenti o caduta) può non essere subito evidente. Spesso questi incidenti sono associati a lesioni alla testa o al collo, tipo fratture alle ossa del volto, commozione cerebrale, abrasioni, contusioni, ferite e problemi all'articolazione della mascella. Pertanto, all'atleta ferito verranno fatti accertamenti per evidenziare eventuali complicazioni come la capacità spontanea di respirare, il controllo di eventuali ferite, shock, ossa rotte e possibili implicazioni neurologiche. Tali complicazioni mediche hanno sempre la precedenza sugli infortuni ai denti; a ragion di ciò, chiunque presenti alcuni di questi sintomi dovrebbe essere portato immediatamente all'ospedale.

Una volta effettuati tutti i controlli medici, si può valutare il danno ai denti. Ogni infortunio può potenzialmente essere una cosa seria, e le complicazioni si possono verificare a distanza di settimane o anche anni. Nel caso in cui si sia perso un dente, si dovrebbe reinserirlo immediatamente nel suo alveolo. Si sta parlando, infatti, di adulti e quindi di denti permanenti; i denti da latte non si possono reinserire. La velocità con cui si realizza questa operazione è fondamentale per ottenere un risultato soddisfacente. Se l'alveolo non è pulito, passateci sopra un po' d'acqua o una soluzione salina. Qualora non sia possibile reinserirlo subito, conservate il dente nel migliore modo possibile seguendo almeno uno di questi procedimenti. Il primo è il sistema di conservazione detto "Salva un dente" di 3M®, un kit che l'allenatore dovrebbe sempre tenere nel proprio pronto soccorso. Il dente va preso per la corona e messo nel contenitore seguendo le indicazioni. Se non si ha a disposizione il kit, bisogna mettere il dente o il frammento di dente nel latte. Il terzo sistema è quello di avvolgere il dente in un panno pulito e poi farlo mettere in bocca all'atleta vicino alla guancia. Come quarta opzione si può usare una soluzione salina, va benissimo il liquido delle lenti a contatto. Se non si può ricorrere a nessuna di queste alternative, si può trasportare nell'acqua. Qualsiasi ritardo può compromettere la prognosi del dente danneggiato e l'atleta è più a rischio di future complicazioni dentali.

Dr. Johnson: Ogni trauma con fratture o addirittura perdita del dente necessita di una visita immediata dal dentista. L'infortunio peggiore che necessita il pronto intervento da parte di preparatori atletici, allenatori e anche dei compagni di squadra è quando il dente si stacca del tutto. Tutti sono d'accordo nell'affermare che la prima cosa da fare è il reinserimento immediato del dente "nel modo opposto a quello corrispondente dall'altra parte". Una volta che il dente esce dal suo alveolo, il problema diventa la possibilità del corpo di trattare il dente come un oggetto estraneo e riassorbire la radice. Se reimpiantato immediatamente, le possibilità di salvare il dente nel canale della radice sono buone; se, invece, sta fuori più di 30 minuti, le possibilità di successo si abbassano molto. Se è uscito da più di due ore diventa difficile da reimpiantare. Anche se è meglio avvolgere il dente in una garza imbevuta di saliva, acqua o latte piuttosto che lasciarlo all'aria, la cosa migliore da fare è reinserirlo.

Dr. Moss: Se il dente è rotto, cercate il pezzo mancante prima possibile e portatelo subito dal dentista. Oggigiorno, i dentisti dispongono di materiali per riattaccare il pezzo rotto al dente in bocca. Come per i denti staccati del tutto, anche in questo caso il tempo è un ottimo alleato.

Dr. Cameron: Per quanto riguarda i denti dei bambini in età compresa tra i 6 e i 12 anni, lo sviluppo della radice non è ancora completo e la prognosi sarà determinata dalla tempestività delle cure. Nel risistemare un dente completamente saltato, una tecnica intelligente è quella di mantenere in vita le cellule del legamento periodontale. I provvedimenti suggeriti dal dott. Till aiuteranno ad aumentare le possibilità di successo.

Dr. Douglas: Grazie ai suggerimenti del dott. Till, un esame accurato di un dente rotto prevede anche l'esame del tessuto e dell'osso adiacenti. Se l'incidente avviene in una zona tipo campo da football, dove le possibilità di contaminazioni sono molto elevate, si può prendere in considerazione l'idea di prescrivere antibiotici e consultare il proprio medico per una profilassi antitetanica.

E' necessario anche controllare bene la bocca per scoprire eventuali fratture. Una visita dentistica sarà ben accetta, anche se nel caso di fratture ai denti, il tempo non è così indispensabile come per una lussazione. Se la frattura è grande abbastanza da lasciare fuori lo strato giallo di dentina che sta tra lo smalto e la polpa, l'ideale sarebbe proteggere la zona esposta con materiale riempitivo. In tal modo i tubuli dentali verranno protetti dai batteri. Se la frattura lascia esposta la polpa del dente, medicatela subito; infatti, la polpa scoperta aumenta l'infiammazione con il passare del tempo, diminuendo la possibilità di restare viva.

3. Quali riflessioni vanno seguite se si vuole optare per un paradenti?

Dr. Johnson: I paradenti sono raccomandabili in quelle situazioni in cui i denti possono venire colpiti durante attività sportive. Nello specifico, gli sport di contatto (boxe, football, lacrosse e hockey sul ghiaccio). Le associazioni atletiche universitarie raccomandano il paradenti in molto sport. Esistono diversi tipi di paradenti, ma la cosa più importante da tenere presente è lo stato di usura dell'apparecchio.

Dr. Douglas: Attività come il sollevamento pesi e il pattinaggio a rotelle hanno un potenziale di infortuni ai denti. Le mascelle serrate menzionate dal dott. Moss si verificano anche nel sollevamento pesi; questo è un esempio di quanto possa tornare utile un paradenti.
Soltanto perché l'attività di un atleta è considerata non costante, non vuol dire che non sia necessaria una protezione salvadenti. I paradenti non solo riparano denti e gengive ma, cosa forse più importante, riducono il rischio di commozione cerebrale.

Esistono vari tipi di paradenti: quelli standard, a forma di bocca e i paradenti su misura. (Nel supplemento vengono prese in considerazione vantaggi e svantaggi di tutti i tipi di paradenti). Nello scegliere un apparecchio del genere, la cosa più importante da tener presente è se l'atleta lo indosserà o no. Più comodo è, più probabilità ci sono che lo indossi. Come è facile dedurre, il paradenti su misura è raccomandato nella maggior parte degli sport.

Dr. Cameron: Molti dentisti segnalano numerosi infortuni ai denti avvenuti fuori dal campo di gara e nel corso di attività sportive non "di contatto", tipo ciclismo, baseball, softball e ginnastica. In Australia siamo stati testimoni di pochissimi infortuni ai denti di natura traumatica nel corso di sport definiti tradizionalmente "di contatto" perché la maggioranza dei partecipanti indossava un paradenti. Quelli su misura funzionano alla grande ma va sottolineato comunque che anche il miglior paradenti non previene qualsiasi infortunio. Tuttavia, le lesioni saranno sempre maggiore se il paradenti non viene indossato.

Dr. Moss: Quindi, è sempre intelligente utilizzare un paradenti per ogni sport potenzialmente a rischio di infortuni ai denti. La moderna tecnologia permette la realizzazione di comodi apparecchi su misura che permettono di respirare e di parlare senza difficoltà. Una volta che si è presa l'abitudine- di regola bastano pochi giorni - non si ricorderà neppure di averlo addosso. Il caso più classico in cui un paradenti è indispensabile, soprattutto per proteggere il tessuto del labbro, è quando l'atleta porta un apparecchio ai denti, sia che sia un supporto, un paralabbra o un semplice schermo. In tal modo, gli apparecchi non saranno un impedimento per lo sport, a livello agonistico e amatoriale.

Dr: Till: Gli atleti che portano l'apparecchio ai denti hanno un potenziale maggiore di lesioni e infortuni come tagli al labbro, alle guance e alla lingua. Anche se questi tagli possono essere considerati più seccature che veri infortuni, la maggioranza delle organizzazioni sportive richiede il controllo delle ferite prima che l'atleta possa riprendere a giocare. I pazienti con apparecchio possono partecipare tranquillamente a tutte le attività sportive anche se devono seguire tre precauzioni di base. Per prima cosa, un paradenti dovrebbe essere fatto in modo da prevedere possibili movimenti dei denti che possono verificarsi con il tempo. Secondo, i paradenti alla dentatura superiore sono importanti come quelli ai denti inferiori e terzo, lo stesso paradenti andrebbe fatto controllare dall'ortodontista regolarmente per stabilirne l'effettivo funzionamento.
Per coloro che non portano apparecchi ai denti, un paradenti appositamente studiato sarà in grado di tenere guance e labbra lontano dai denti, ricoprire totalmente i denti superiore e fungere da cuscinetto per gli incisivi in modo tale da distribuire su tutti i denti un eventuale colpo frontale, oltre a proteggere denti inferiori e articolazioni da colpi al mento. Per di più, possono fungere da riempitivi se manca un dente, e essere comodi senza limitare il respiro o la parola.

4. Rispetto al resto della gente, gli atleti sono più sensibili a fastidi legati ai denti come carie e erosione?

Dr. Moss: Visto che la abitudini alimentari di un atleta non sono incompatibili con una buona salute dentale, è fondamentale avere cura dei propri denti e di quello che si mangia durante il giorno. Il fluoro, un minerale che protegge i denti, viene lavato via ogni volta che si mangia o si beve. La fonte maggiore di fluoro si ottiene giornalmente con un dentifricio al fluoro, pertanto è fondamentale lavarsi i denti al mattino (dopo la colazione) e prima di andare a letto con questo tipo di pasta dentifricia. Avere e rispettare questa abitudine aiuta a mantenere le riserve di fluoro in bocca per periodi di tempo più lunghi facilitando la remineralizzazione della superficie dentale. Ma il fluoro è efficace solo quando si trova in bocca. Così come molti atleti si impegnano in sessioni di allenamento "due volte al giorno", va seguita anche l'abitudine di lavarsi i denti "due volte al giorno" per aumentare il livello di fluoro e per eliminare i resti di cibo dalla bocca.

Carie ed erosione dentale variano da persona a persona ma il risultato è sempre lo stesso: la rovina dei denti. Le carie sono più frequenti ma è raro che le due cose si verifichino insieme sullo stesso dente. In caso di erosione, lo smalto viene demineralizzato dal contatto diretto con gli acidi, laddove la carie è un disturbo che sopraggiunge per l'azione di acidi prodotti da microrganismi presenti sulla placca. Nella maggior parte dei casi, la nostra saliva con la sua azione respingente, protegge i denti dall'erosione. Al giorno d'oggi i processi che provocano la carie sono ben noti a tutti, restano invece ancora incomprensibili l'eziologia dell'erosione. E' difficile, anche per gli stessi dentisti, fare una distinzione fra erosione dentale, attrito, abrasione e il logoramento dovuto al continuo masticare penne e unghie. Un dentista esperto e attento deve riuscire a fare la giusta diagnosi.

Dr. Cameron: Le cause della carie e dell'erosione dentale sono molteplici. Non si può isolare un singolo fattore - la presenza di zuccheri nei cibi, il contenuto acido, la frequenza nel mangiare e il più o meno frequente movimento della saliva - come possibile causa. Nonostante le raccomandazioni del Dr. Moss, penso che non si dovrebbero spazzolare i denti subito dopo i pasti. Sarebbe meglio aspettare 20-30 minuti; in tal modo si è certi che sia ristabilita sui denti una pellicola protettiva e di ciò dobbiamo ringraziare la saliva.

Dr: Johnsen: Non ho ancora ben chiare le incompatibilità che ci sono tra la dieta di un atleta e la salute dentale. Le raccomandazioni che devono seguire gli atleti valgono anche per i non atleti, ossia utilizzo di fluoro, controllo dentistici regolari e attenzione all'uso di caramelle tra i pasti.
Il rischio di erosione è minimo nelle normali condizioni atletiche. Sono stati riportati alcuni, ma pochi, casi di pH basso in piscina, al punto da danneggiare i denti e contribuire all'erosione. Ma, come afferma il Dr: Cameron, è impossibile isolare un fattore come causa. Sarebbe opportuno valutare anche altre situazioni come riflusso gastrico, bulimia o strane abitudini alimentari (come quella di succhiare il limone).

Dr.Till: Per conoscere a fondo le carie o la formazione di buchi nei denti, bisogna sapere che i batteri presenti nella bocca utilizzano i carboidrati come substrato per la produzione di acidi. Ciò vale per gli atleti come per i non atleti. Gli acidi abbassano il PH della placca dentaria a un livello tale che lo smalto ne risente. Se si consumano molto zuccheri o carboidrati in genere, il pH starà a un livello di demineralizzazione per molte ore al giorno. Questa azione ripetuta provoca la diffusione del calcio, del fosforo e di altri minerali al di là dello smalto, aprendo la strada alla carie.
Tecnicamente, gli atleti non dovrebbero correre più rischi di carie ed erosione degli altri. Tale affermazione, però, va limitata al fatto che la continua esposizione a substrati cariogenici, senza le necessarie precauzioni, possono tradursi in disturbi a livello dentale. Mi trovo d'accordo con il Dr. Moss nell'affermare che si deve prestare molta attenzione all'igiene orale, proprio perché si fa un grande uso di carboidrati.

5. Esistono complicazioni orali per coloro che masticano tabacco?

Dr. Till: Il tabacco che non viene fumato, ma sniffato o masticato non è una valida alternativa al fumo. Infatti nel tabacco si trovano moltissime sostanze cancerogene. "Sputare tabacco" provoca numerosi problemi alla bocca come la leucoplachia (placche biancastre) che causa tumori o altri disturbi tipo recessione della gengiva, macchie sui denti, alito cattivo, aumento del ritmo cardiaco e pressione alta; oltre alla grande quantità di nicotina contenuta nel tabacco che è la stessa che si trova nelle sigarette. Inoltre, l'assuefazione al tabacco è molto difficile da eliminare.

Gli esperti di salute dentale sono nella condizione ideale per aiutare i consumatori di tabacco a smettere. Essi possono mettervi al corrente sulle conseguenze del tabacco masticato e darvi informazioni sulla salute e sui benefici che si ottengono smettendo, veloci strategie e alternative.

Dr. Johnsen: Alla luce della stretta connessione che esiste fra tabacco e cancro, l'American Cancer Society raccomanda vivamente di non masticare tabacco. Credo nell'importanza delle parole di allenatori, altri atleti e parenti che incoraggiano a smettere o a non iniziare proprio.

Dr. Moss: Gli esperti affermano che, soprattutto fra gli atleti, si instaura una fortissima dipendenza psicologica per coloro che masticano o sniffano tabacco. Un campione non renderà meglio se utilizza questi prodotti. Oltre a questo, va ricordata l'enorme influenza che gli atleti professionisti esercitano sui bambini. Molti giovani giocatori di baseball, ad esempio, hanno ammesso di aver fatto uso di tabacco da masticare o sniffare perché i campioni che loro amavano lo avevano usato per anni. In effetti, la Major League Baseball lotta insieme ad altri nel tentativo di arginare l'uso di tabacco anche tra i bambini, attraverso annunci pubblici e di aiutare anche gli sportivi stessi che hanno provato a smettere di far uso di questa pericolosa droga, ma non ci sono riusciti. Il miglior consiglio che si possa dare a uno sportivo è questo: Non cominciate! Masticare il tabacco non vi sarà d'aiuto: potrà solo farvi del male.

Bibliografia selezionata:
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Kandelman, D., Sugar, alternative sweeteners and meal frequency in relation to caries prevention: New perspectives. Brit. J. Nutr. 77: Suppl. S121-128, 1997.
Milesovic, A., Kelly, M.J., and McLean, A.N. Sports supplement drinks and dental health in competitive swimmers and cyclists. British Dental
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Murray, R. and Drummond, B. Are there risks to dental health with frequent use of carbohydrate foods and beverages? Australian J. Nutr. Dietetics
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Il presente articolo può essere riprodotto solo per scopi educativi e non per lucro.

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CURE DENTARIE PER GLI ALTETI
Dente che salta via: Cure d'emergenza

  1. Cercate il dente: se lo avete perso, controllate tra abiti e attrezzature varie.
  2. Se il dente è pulito, reins eritelo. Per far ciò, tenetelo dalla parte della corona e infilatelo nel suo alveolo, Di solito il dente stesso scivola nella posizione corretta da solo. Se è sporco, sciacquatelo delicatamente in una soluzione isotonica (kit “Save-a-Tooth”, saliva, latte, acqua salata): In ogni caso, NON TOCCATE LA SUPERFICIE DELLA RADICE:
  3. Usate un foglio di alluminio o cose simili per tenere il dente al suo posto fino a che non sono possibili le cure dentistiche.
  4. Se il dente non può essere reinserito subito, conservatelo in una soluzione isotonica per tenerlo umido. Ad esempio, si può avvolgere in una garza e tenerlo in bocca vicino alla guancia.
  5. Chiamate subito il vostro dentista: ____________ al numero: _____

Nota: I denti permanenti possono essere reimpiantati, i denti da latte no.

Consigli per una giusta igiene orale

  1. Usate uno spazzolino non troppo duro e pasta dentifricia al fluoro, entrambi raccomandati dalla Associazione nazionale dentisti.
  2. Pulite i denti con il filo interdentale almeno una volta al giorno, lavateli almeno due volte: dopo colazione – e dopo cena, prima di andare a letto.
  3. Non strofinate troppo bruscamente.
  4. Indossate una paradenti su misura in allenamenti e in gare che comportano contatti e scontri fisici.
  5. Andate dal dentista regolarmente – ogni sei mesi.

SCEGLIERE IL PARADENTI
Tipo Categoria   Vantaggi Svantaggi
Standard Tipo I   Poco costoso e pronto all'uso L'adattamento in bocca è scarso, le misure sono limitate e si ha difficoltà nel parlare
A forma di bocca Tipo II   Si adatta meglio (immerso nell'acqua bollente, poi in quella fredda e poi modellato in bocca) di quello standard e costa poco Si possono avere interferenze nel parlare e richiede un attento controllo quando si mette su
Su misura Tipo III   Si adatta benissimo ed è comodo. Si riesce a parlare e a respirare senza difficoltà Per averlo bisogna aspettare molto tempo ed è costoso
Metallico* Tipo IV   Aderisce come per quelli su misura ma è ancora più resistente proprio per gli strati metallici. Molto costoso


Questo articolo é stato tradotto da gssiweb.com sotto la supervisione del Dr. Nicola Sponsiello